Le conseguenze della magrezza eccessiva

Mantenere un peso ideale è, oltre che una aspirazione di molti, uno dei modi migliori per tenere sotto controllo la salute. Contrariamente a quanto si è portati a pensare, però, non solo l’obesità e l’aumento di peso sono rischiosi. Anche una magrezza eccessiva, sia essa patologica o dovuta ad un regime alimentare troppo restrittivo, può provocare scompensi degni di nota e rappresentare un serio rischio.

magrezza eccessiva

Cosa si intende per magrezza eccessiva.

Come noto, non è possibile indicare un peso forma universalmente valido. Esso varia in base all’età, all’altezza, alla costituzione e allo sviluppo della massa muscolare. Ci sono tuttavia molti indici utilizzati allo scopo di individuare per ognuno il punto giusto in cui si deve fermare la bilancia: il più usato è quello che fa riferimento all’indice di massa corporea. Si ritiene che esso sia corretto se si mantiene tra 18 e 22. Al di sotto del limite minimo si parla di magrezza, che diventa eccessiva quando il valore equivale od è inferiore a 16 e la percentuale di tessuto adiposo scende sotto il 5%.

Le cause

La magrezza, se non volontaria, può essere sintomo di patologie importanti a carico dell’apparato endocrino, della tiroide che può presentare sintomi di iperattività o di infezioni ormai radicate. In tutti questi casi il trattamento del deficit corporeo va di pari passo con quello della malattia principale. Nell’epoca moderna però molto spesso la magrezza accentuata e eccessiva è provocata da una volontaria riduzione delle quantità di cibo ingerite e quindi del numero di calorie rese disponibili al nostro corpo. I canoni di bellezza attuali spingono verso modelli non solo irreali e irraggiungibili per la maggior parte della popolazione, specie femminile, ma il cui miraggio spesso causa l’instaurarsi di circoli viziosi.

Il privarsi costantemente della quantità sufficiente di cibo può essere quindi sintomo di una patologia alimentare, l’anoressia o la bulimia, che oltre alle conseguenze fisiche rilevanti, affondano le proprie radici in problematiche di carattere psicologico, che sarebbe bene indagare e approfondire. In questi casi il trattamento richiede costante supporto psicologico, perché alla base della magrezza vi è un distorto rapporto col cibo e con il proprio corpo.

Le conseguenze

Gli effetti di un’eccessiva perdita di peso non sono solo estetici. Un corpo privato del sufficiente sostentamento va incontro a molteplici problematiche causate dai deficit di vitamine e sostanze nutritive. Uno degli effetti immediati è la perdita di tono muscolare: il corpo, alla ricerca delle energie necessarie ad affrontare le attività quotidiane, finisce per utilizzare come fonte di sostentamento proprio i muscoli.

La mancanza di apporto sufficiente vitamine e calcio influenza notevolmente la salute di ossa e capelli: la demineralizzazione ossea nelle configurazioni più acute può dar luogo a casi di osteoporosi, con conseguente aumento della fragilità e, quindi, del rischio di fratture. In linea di massima un peso eccessivamente basso comporta l’assenza di energie vitali e stanchezza cronica, spesso associata ad insonnia e nervosismo.
Nei pazienti più gravi, in cui lo stato di magrezza eccessiva dura ormai da anni, possono anche insorgere patologie al sistema nervoso.