Le conseguenze dell’obesità

L’obesità, ovvero l’accumulo eccessivo di grasso nel tessuto adiposo, in molti paesi del mondo è diventato un problema sociale. Molti dimenticano che l’obesità comporta gravi rischi per la salute. Quali sono? Ma quando una persona può definirsi obesa e a rischio di salute? E quali sono le cause dell’obesità? Cominceremo a dare risposta a quest’ultima domanda.

Conseguenze dell'obesitàLe cause dell’obesità

Non bisogna essere medici per comprendere che la causa principale dell’obesità sono le cattive abitudini alimentari. Quando le calorie introdotte nel corpo superano abbondantemente quelle bruciate dall’organismo si tende ad accumulare grasso corporeo, che prima porta al sovrappeso e in seguito all’obesità. Naturalmente l’assenza di esercizio fisico completa il quadro della situazione. Ma a contribuire a questo problema possono esserci anche altri fattori, come quelli genetici. Si è scoperto che chi proviene da famiglie con genitori obesi ha il doppio di probabilità, rispetto ad una altro individuo, di diventare obeso. E poi rientrano tra le cause dell’obesità anche i fattori biologici, come l’uso di certi farmaci, lo stress, le gravidanze e l’invecchiamento.

Come capire se si è obesi

L’indicatore utilizzato per comprendere fino a che punto si è a rischio obesità è l’IMC (“indice di massa corporea”). Si tratta di un calcolo matematico con cui si determina il peso forma. Si ottiene dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza (in metri). La formula è questa:

Per comprenderci: una persona che pesa 50 chilogrammi ed è alto 1,60 m, avrà un IMC di 19,5. Chi ha un IMC maggiore di 25 è in sovrappeso (e quindi a rischio obesità), mentre chi lo ha uguale o maggiore di 30, è già obeso (tabella).

Ma per quanto riguarda lo stabilire i rischi per la salute sono da tenere in conto anche altri fattori, come la circonferenza della vita. Quando la “circonferenza della vita” supera i “94-102 cm per l’uomo e 80-88 cm per la donna”, i soggetti rischiano di incorrere in problemi di salute a causa della presenza eccessiva di grasso addominale.

Quali sono le conseguenze dell’obesità

L’obesità comporta gravi conseguenze per la salute, che influiscono negativamente sulla qualità della vita di una persona.

I problemi maggiormente riscontrati sono:

  • Malattie cardiovascolari (“malattia coronarica, ictus e malattia vascolare periferica”)
  • Ipertensione
  • Malattie respiratorie (“sindrome da apnea nel sonno”)
  • Alcune forme di cancro
  • Diabete di Tipo 2
  • Osteoartrite
  • Problemi psicologici

Il rischio di contrarle aumenta in base a determinati fattori, come il livello di obesità, la “localizzazione del grasso corporeo”, l’età e la “quantità di attività fisica” praticata.

Le malattie cardiovascolari e ipertensione

Gli obesi sono a rischio ipertensione (la pressione arteriosa aumenta in misura proporzionale all’aumento di IMC), all’aumento del colesterolo cosiddetto “cattivo” e sono soggetti a rischio cardiovascolare.

Cancro

L’obesità è stata correlata all’incidenza di alcune forme tumorali, soprattutto al cancro al colon. Ma nei soggetti obesi aumeta anche il rischio di cancro alle ovaie, alla prostata, al retto e al seno.

Diabete di tipo 2

Il Diabete di Tipo 2 è quello che “si sviluppa normalmente in età adulta”, detto anche “diabete mellito”. Il rischio di diabete aumenta quando l’IMC è al di sotto di 30 e diminuisce o aumenta parallelamente all’aumento o alla perdita di peso corporeo.

Osteoartrite

Il peso eccessivo comporta malattie “degenerative” a carico delle “articolazioni portanti”, in particolare al ginocchio. Anche la parte bassa della schiena è molto comune tra le persone obese.

Aspetto psicologico

Il soggetto obeso è malvisto dalla società e viene discriminato anche in tenera età. Questo a sua volta comporta ulteriori disturbi alimentari nel soggetto, dovuti allo stress nervoso.

Tutti i problemi citati in questo articolo possono essere migliorati o combattuti ottenendo un calo di peso anche modesto, corrispondente al 10 per cento del proprio peso attuale, associato a esercizio fisico regolare.

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